Trascrizione dall'audio, in locale
Un modello di riconoscimento vocale scaricato una volta e tenuto in cache. Il pannello dice quanto scarica e quanto ci vuole prima di cominciare, invece di lasciarti davanti a una rotellina.
Scritti a mano, incollati da un copione o trascritti dall'audio. La trascrizione gira sul tuo computer: l'audio non viene caricato su nessun server, nostro o di altri — non perché lo promettiamo, ma perché non esce dal browser.
Si apre nel browser, senza account.
Un modello di riconoscimento vocale scaricato una volta e tenuto in cache. Il pannello dice quanto scarica e quanto ci vuole prima di cominciare, invece di lasciarti davanti a una rotellina.
Ogni riga ha un da e un a in secondi, modificabili a mano. «Vai» porta il video esattamente lì, così si controlla la sincronia sentendola invece di calcolarla.
Se il testo lo hai già, lo incolli e «Dividi sul video» lo distribuisce sulla durata. Per un parlato preparato è più veloce e più preciso di qualunque trascrizione automatica.
Importi i sottotitoli fatti altrove ed esporti nei due formati che YouTube, i lettori e i social accettano. Nessun formato nostro da cui non si esce.
Scritti dentro l'immagine: si vedono anche dove nessun lettore carica un file di sottotitoli — cioè su quasi tutti i social. E se l'impressione non riesce, il video esce comunque, senza, e te lo dice.
Righe troppo lunghe, tempi sovrapposti, un sottotitolo che dura tre decimi di secondo. Sono i difetti che non si notano scrivendo e si notano solo guardando il video finito.
Dichiarati prima, non scoperti dopo.